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Doc.Tecnici CTI

CTI - R 6/2006 - Raccomandazioni del CTI per la progettazione, la costruzione e l'esercizio di forni chimici e petrolchimici - DOCUMENTO SOSTITUITO dalla versione R 6/2006 con Errata Corrige 12/2007.

Pubblicazione

Data: 10-2006

Autore: SC 03 - Generatori di vapore e impianti in pressione

Collana: Documenti Tecnici

Note:
L’Industria chimica e petrolchimica italiana già da tempo avvertiva la necessità di una
regolamentazione tecnica nazionale di sicurezza per apparecchi a pressione orientata alla progettazione, costruzione e controllo dei forni chimici e petrolchimici.
Prima della entrata in vigore in Italia della Direttiva europea 97/23/CE (PED) la pertinente normativa italiana consisteva soltanto nella Raccolta F dell’Ispesl per i Forni per oli minerali (specifica tecnica applicativa del D.M. 1/12/75 “Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione”, Titolo I, Cap. II ). Essa era troppo carente nei riguardi dei forni chimici e petrolchimici per i quali risultava necessario adottare ed adattare i contenuti normativi delle Raccolte Ispesl (Raccolte VSR, M, S) integrandoli con i contenuti di ulteriori normative straniere più esplicitamente indicate per tali tipi di apparecchi a pressione caratterizzati da alte temperature di esercizio e da utilizzo di particolari leghe di materiali con caratteristiche speciali.
Il Comitato Termotecnico Italiano tramite il proprio Sottocomitato 3 “Generatori di calore ed impianti a pressione”, cogliendo tale necessità di normativa tecnica, istituì un Gruppo di Lavoro ad hoc il cui obbiettivo avrebbe dovuto essere una proposta di Specifica tecnica applicativa del R.D. 12/5/27 n. 824 (e sue successive modifiche) per i forni chimici e petrolchimici, da presentare ai Ministeri vigilanti per la loro approvazione ed emanazione come Regola tecnica.
I lavori del Gruppo avevano già raggiunto un ragguardevole livello di contenuti allorquando divenne obbligatoria in Italia la adozione della Direttiva europea PED sulle attrezzature a pressione; tale Direttiva rendeva obsoleto il citato R.D. 12/5/27 e pertanto le Specifiche tecniche applicative di emanazione ministeriale non avrebbero più avuto motivo di essere emesse.
In concomitanza con l’introduzione della Direttiva PED il CTI ritenne opportuno aggiornare la propria organizzazione ed in particolare il Sottocomitato 3 decise di istituire sei Gruppi Consultivi orientati a specifiche tematiche tecniche sulle attrezzature a pressione; in tale occasione il S.C. 3 ha elevato a rango di Gruppo Consultivo il Gruppo di Lavoro “Forni chimici e petrolchimici” con il compito di elaborare una specifica normativa (Raccomandazione CTI) che, tenendo conto del lavoro già effettuato in precedenza, potesse individuare e risolvere i requisiti essenziali di sicurezza propri di questa categoria di attrezzature a pressione, creando così una
proposta di normativa armonizzata alla Direttiva PED.
Il compito è stato portato a termine in modo molto lusinghiero, infatti la presente
Raccomandazione CTI sui forni chimici e petrolchimici ha trattato tutti i loro peculiari aspetti tecnici relativi alla progettazione, costruzione, ispezione ed esercizio in sicurezza rispettando i requisiti essenziali di sicurezza della Direttiva PED e costituendo una normativa aggiornata all’attuale progresso tecnologico del settore stesso.
L’elevato livello normativo del contenuto di questa Raccomandazione CTI è tale che il CTI proporrà all’UNI di presentarla al CEN come proposta italiana di normativa europea nel settore dei forni chimici e petrolchimici, per il quale settore ancora non vi è alcuna proposta a livello europeo, né vi sono Gruppi di lavoro del CEN già incaricati di proporne una stesura.
In conclusione il Sottocomitato 3 del CTI ritiene che la emissione della "Raccomandazione CTI R6:2006 per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di forni chimici e petrolchimici" permetterà al Fabbricante di tali forni di avere a disposizione una Normativa di progettazione e costruzione che rispetta, per quanto riguarda i pericoli (rischi) dovuti alla pressione presi in considerazione e trattati nella citata Raccomandazione CTI, i relativi Requisiti essenziali di sicurezza previsti nell’Allegato I della Direttiva PED.




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